PERCHE’ E QUANDO E’ NECESSARIA LA VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO

La valutazione di impatto acustico è uno studio tecnico previsto dalla normativa italiana per verificare se il rumore prodotto da una determinata attività, impianto o infrastruttura sia compatibile con i limiti stabiliti per l’area in cui è inserita e non arrechi disturbo alla popolazione o all’ambiente.

Perché è necessaria

Le finalità principali sono:

  • verificare il rispetto dei limiti di emissione e di immissione acustica previsti dalla normativa;
  • tutelare la salute pubblica e la qualità della vita dei residenti;
  • prevenire contenziosi tra attività produttive e vicinato;
  • consentire al Comune di valutare la compatibilità acustica di nuovi insediamenti;
  • individuare eventuali interventi di mitigazione (barriere acustiche, silenziatori, schermature, limitazioni orarie, ecc.).

Normativa di riferimento

Le principali disposizioni sono:

  • Legge n. 447/1995 – Legge quadro sull’inquinamento acustico;
  • D.P.C.M. 14 novembre 1997 – Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore;
  • D.P.R. 227/2011 (semplificazioni per alcune attività);
  • Leggi regionali (ad esempio, in Veneto la L.R. n. 21/1999 e successive modifiche);
  • Regolamenti comunali e Piano di Classificazione Acustica del Comune.

Quando è obbligatoria

L’art. 8 della Legge 447/1995 prevede la presentazione della documentazione di impatto acustico per la realizzazione, modifica o potenziamento delle seguenti opere:

1. Impianti e attività produttive

Ad esempio:

  • industrie;
  • laboratori artigianali;
  • officine meccaniche;
  • falegnamerie;
  • carpenterie;
  • impianti tecnologici.

2. Infrastrutture di trasporto

  • nuove strade;
  • ampliamenti stradali;
  • ferrovie;
  • aeroporti;
  • eliporti.

3. Attività ricreative e sportive

  • discoteche;
  • sale da ballo;
  • pub con musica;
  • locali di intrattenimento;
  • impianti sportivi;
  • kartodromi;
  • poligoni di tiro.

4. Pubblici esercizi

Quando utilizzano impianti rumorosi, ad esempio:

  • impianti di climatizzazione di elevata potenza;
  • diffusione musicale;
  • gruppi frigoriferi;
  • cucine industriali;
  • dehors con musica.

5. Centri commerciali e grandi strutture

Per verificare il rumore prodotto da:

  • impianti tecnologici;
  • aree di carico/scarico;
  • parcheggi;
  • impianti HVAC.

6. Impianti tecnologici

Come:

  • cogeneratori;
  • gruppi elettrogeni;
  • centrali termiche;
  • cabine frigorifere;
  • torri evaporative;
  • pompe di calore di elevata potenza.

7. Cantieri

In molti Comuni è richiesta una valutazione previsionale o una richiesta di deroga per i cantieri particolarmente rumorosi.

Quando si effettua

Generalmente:

  • prima della richiesta del Permesso di Costruire;
  • prima della presentazione della SCIA;
  • durante la pratica SUAP;
  • prima dell’avvio dell’attività;
  • quando vengono installati nuovi macchinari che modificano significativamente le emissioni sonore.

Chi può redigerla

La relazione deve essere predisposta da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale (TCA), iscritto all’Elenco Nazionale ENTECA ai sensi del D.Lgs. 42/2017.

Contenuto della relazione

Una relazione tecnica comprende normalmente:

  • descrizione dell’attività;
  • inquadramento urbanistico e acustico;
  • classificazione acustica comunale;
  • rilievi fonometrici del rumore residuo;
  • caratterizzazione delle sorgenti sonore;
  • modellazione previsionale;
  • verifica dei limiti di legge;
  • verifica del criterio differenziale (quando applicabile);
  • eventuali interventi di mitigazione;
  • conclusioni con giudizio di compatibilità.

Quando non è necessaria

Può non essere richiesta per attività che:

  • non utilizzano macchinari rumorosi;
  • non producono emissioni acustiche significative;
  • rientrano nei casi di semplificazione previsti dal D.P.R. 227/2011, salvo diversa disposizione del Comune.

In ogni caso, il SUAP o il regolamento comunale possono richiedere una dichiarazione sostitutiva o una relazione semplificata.

Dal punto di vista professionale

Per un Tecnico Competente in Acustica, la valutazione di impatto acustico rappresenta uno degli incarichi più frequenti. Oltre ai rilievi fonometrici, richiede competenze nella modellazione acustica, nell’interpretazione della classificazione acustica comunale e nell’applicazione dei limiti previsti dalla normativa, risultando spesso indispensabile per l’apertura o la modifica di attività produttive, commerciali e ricreative.

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